“Ha Ha Hacker non ha reso pubblico subito quanto veniva a sapere. Prima ha spiato migliaia di imbrogli. Solo dopo aver costituito un ricco archivio ha iniziato a pubblicare, e a questo punto le Mosche sono state scoperte.”
Questo breve estratto dal romanzo “Proposta per una democrazia dei cittadini e non dei politici e dei potenti” di Cesare Muzio Pasetti ci introduce in un mondo in cui la tecnologia è onnipotente e gli hacker possono essere tanto criminali quanto eroi.
Un archetipo narrativo
La figura dell’hacker, capace di svelare segreti e smascherare inganni, è un archetipo narrativo che ricorre spesso nei film hollywoodiani, nelle serie televisive e nei romanzi. Da “Matrix” a “Mr. Robot”, da “La ragazza con il drago tatuato” a “Hackers”, il cinema e la letteratura ci hanno abituato a storie in cui gli hacker giocano un ruolo cruciale, spesso decisivo.
Pasetti e la figura dell’hacker
Nel romanzo di Pasetti, l’hacker assume un ruolo centrale, diventando un catalizzatore di cambiamento. La sua capacità di accedere alle informazioni e di svelare gli abusi di potere lo rende un personaggio chiave nella lotta per una democrazia più trasparente e partecipativa.
Oltre la finzione
Tuttavia, il romanzo di Pasetti non si limita a riproporre stereotipi. L’autore utilizza la figura dell’hacker per esplorare le potenzialità e i rischi della tecnologia, invitando i lettori a riflettere sul ruolo che essa può avere nella costruzione di una società più giusta e democratica.
Un invito alla lettura e al dibattito
“Proposta per una democrazia dei cittadini e non dei politici e dei potenti” è un romanzo che offre molteplici livelli di lettura. La trama avvincente e i personaggi ben delineati si intrecciano con riflessioni profonde sulla democrazia e sul futuro della nostra società.
Leggi il romanzo, ascolta i podcast di Cesare Muzio Pasetti e partecipa al dibattito sui suoi profili social. Visita il sito cesarepasetti.it per approfondire i temi trattati nel libro.
